Buddhismo in Thailandia

Buddismo in Thailandia: i principi

Organizzare un viaggio in territori lontani significa immergersi in ambienti e culture anche totalmente diverse dalle nostre. 

Cibo, tradizioni, abitudini, costumi e religioni: non c’è nulla di più affascinante che partire per esplorare filosofie e modi di vivere lontani da quelli che conosciamo e che viviamo come familiari.

In questo, la religione ha un ruolo fondamentale, modificando gli stili di vita e le credenze dei popoli. Vediamo allora da vicino qualche informazione in più sul buddhismo in Thailandia.

Insegnamenti del Buddha

Gli insegnamenti del Buddha sono alla base del buddhismo, da seguire per raggiungere la felicità permanente. 

Gli insegnamenti di Buddha non sono dogmi, ma spunti per rendere la propria vita significativa e raggiungere le mete, che sono la liberazione e l’illuminazione.

Uno dei primi principi del Buddha è il Karma, la legge di causa-effetto che ci rende tutti protagonisti e in grado di disegnare il futuro.

Sono tre i diversi livelli di insegnamento del Buddha:

  • La via piccola o Theravada, per evitare la sofferenza.
  • La via grande o Mahayana. Insegnamenti su saggezza e compassione per chi è più altruista ed energico.
  • La via di diamante o Vajrayana. Il livello più alto che consente uno sviluppo completo della mente e una totale ricchezza interiore.

Il Nobile ottuplice sentiero

Il Nobile ottuplice sentiero, secondo gli insegnamenti del Buddha, rappresenta il senso dell’ideale di vita buddhista

Un percorso di purificazione del pensiero, della parola e delle azioni da compiere dentro sé stessi, che ha come obiettivo finale la totale cessazione dell’avidità e il raggiungimento della Perfetta Saggezza.

Ottuplice in quanto sono otto i fattori, da non vedere come tappe conseguenziali, ma come elementi collegati: Retta Comprensione, Retta Motivazione, Retta Parola, Retta Azione, Retta Vita, Retto Sforzo, Retta Consapevolezza, Retta Concentrazione. 

Il sentiero completo, visto come strumento di elevazione spirituale per svelare all’uomo la verità sulle cose, consente di arricchirsi di energia positiva, liberarsi dalle catene di Dukkha (termine che indica una condizione di sofferenza) e fare propria una mente pienamente illuminata.

Ordini monastici

Monaci Buddhisti
Monaco Buddhista in meditazione

I monaci buddisti sono forse una delle figure più conosciute e significative, presenti nell’immaginario collettivo di chiunque pensi alla religione buddhista.

I monaci vivono in monasteri composti da più abitazioni e dal vat, il vero e proprio tempio e luogo di culto. 

In questo ambiente pervaso da un forte senso di comunità e condivisione, i monaci si fanno portatori di alcuni ideali fondamentali, tra i quali non rubare, non fornicare, non sopprimere qualsiasi forma di vita, non mentire, non bere alcolici, non toccare il denaro

I monaci hanno capelli, barba e sopracciglia rasate e sono avvolti da tessuti che formano un abito color ocra o giallo, lo stesso colore degli abiti che Buddha indossava durante la sua predicazione. 

Trascorrono le giornate a studiare i testi sacri, a meditare e a pregare, oltre che a prendersi cura degli spazi comuni e a insegnare a leggere e a scrivere ai novizi.

Buddhismo Theravada e Mahayana

Theravada e Mahayana sono due delle principali correnti del Buddhismo.

La prima è praticata in Thailandia, nel Laos, in Cambogia e in Myanmar e si basa, come vedremo nel prossimo paragrafo, sul Canone Pali come testo sacro di riferimento. 

Letteralmente si traduce con “scuola degli anziani” e fa riferimento ad una dottrina conservatrice secondo la quale solo i monaci possono raggiungere la salvezza.

La corrente Mahayana invece, il cui nome si traduce con “scuola del grande veicolo”, è più sviluppata in Vietnam, Tibet, Nepal, Mongolia, Cina, Corea e Giappone.

Questa seconda visione è per così dire più democratica e lascia intendere che l’assenza del dolore e quindi la felicità eterna è raggiungibile da tutti coloro che seguono i precetti e non solo dai monaci.

I testi sacri

Per questa religione i testi sacri sono racchiusi in tre canoni

  • il Canone Pali
  • il Canone cinese
  • il Canone tibetano 

che si distinguono per la lingua con cui sono scritti.

Il Buddhismo Theravada, dominante in alcuni paesi tra cui proprio la Thailandia, oltre che la Cambogia, il Myanmar e Laos, è autore in particolare del primo dei tre canoni.

Il Canone Pali è un insieme di testi redatti nell’antichità che contiene alcune delle più antiche formulazioni degli insegnamenti del Buddha

Il Canone è organizzato in tre parti distinte:

  • il canestro della Disciplina
  • il canestro dei Discorsi
  • il canestro della Legge

I principi del Buddhismo in Thailandia

Come già anticipato nei paragrafi precedenti, in Thailandia il Buddhismo segue quasi interamente la scuola Theravada

I principi individuano l’esistenza dell’uomo come intrisa di dolore e sofferenza come conseguenza del suo sconfinato desiderio; se il desiderio termina, si concludono anche le sofferenze, nel raggiungimento della condizione di completa illuminazione.

I principi del Buddhismo in Thailandia sono stati ampiamente influenzati dalla scuola dello Sri Lanka da un lato e dall’altro dalle credenze Indù della Cambogia.

Tra i principi fondamentali troviamo la “metta”, uno stato di compassione verso ogni forma di vivente; vita che va quindi rispettata in ogni sua forma.   

Simboli del Buddhismo Theravada

Come in molte religioni, anche nel Buddhismo Theravada un ampio spazio del simbolismo ruota intorno alla figura del Buddha, anche se c’è la convinzione che il Buddha non volesse essere venerato e quindi fosse riluttante nell’accettazione delle immagini che lo rappresentavano.

Tra le simbologie più importanti ritroviamo la ruota con otto raggi che indica la ruota della verità con gli otto nobili sentieri o l’albero del Bodhi, tradizionalmente l’albero al di sotto del quale il Buddha raggiunse l’illuminazione. 

Altre rappresentazioni del Buddhismo Theravada sono il trono, simbolo di regalità spirituale e il leone, che richiama alcuni tratti distintivi del carattere del Buddha, come la forza e la potenza.

Libri sul Buddhismo Theravada

Se il mondo del Buddhismo Theravada vi ha affascinato fin qui, non c’è nulla di meglio che approfondire la sua conoscenza. 

Sul tema si sono scritti centinaia di libri… Qui vi suggeriamo un paio di titoli, tra cui “La meditazione Theravada – la trasformazione buddhista dello yoga” di Winston L. King e “Theravada Buddhism – continuità, diversità e identità” di Kate Crosb.

Per gli aspetti più pratici e per cercare di portare un po’ di Buddhismo Theravada nella vostra quotidianità suggeriamo la lettura de “Il manuale di un monaco buddhista per liberarsi dal rumore del mondo” di Keisuke Matsumoto.

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