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    Città della ThailandiaBangkokMuseo nazionale di Bangkok

    Museo nazionale di Bangkok

    Durante la vostra vacanza nella capitale thailandese non può mancare una visita al National Museum. 

    Tappa indispensabile per chi ama l’arte, vedere questo museo è un ottimo modo per capire meglio la Thailandia e la sua straordinaria cultura millenaria.

    Parliamo, infatti, del più importante museo del Paese e del punto di partenza ideale per un tour della città.

    Potrete vivere un entusiasmante viaggio nella storia thailandese, dalla preistoria fino ai giorni nostri, attraversando le diverse epoche Dvaravati, Khmer, Sukhothai, Ayutthaya e Rattanakosin.

    Le sale accolgono artefatti e reperti artistici e religiosi di notevole pregio tra cui sculture, ceramiche, gioielli, tesori, statue di Buddha e molto altro.

    Fino a qualche anno fa il museo era scarsamente considerato dai turisti, quasi snobbato. 

    Negli ultimi tempi, invece, sono stati condotti lavori di ristrutturazione che hanno modificato e ammodernato la struttura.

    Il consiglio è di prendervi il tempo necessario per visitare il National Museum poiché è molto vasto e comprende diversi edifici. 

    Vediamo quindi tutto quel che c’è da sapere su questa meravigliosa attrazione di Bangkok che arricchirà di sicuro il vostro bagaglio di esperienze!

    Dove si trova e come arrivare al museo

    Il National Museum si incontra lungo Na Phra That Alley, all’incrocio tra il Teatro Nazionale e la Thammasat University.

    È in una zona abbastanza centrale di Bangkok e dista pochi metri da piazza Sanam Luang. Inoltre, sorge nelle immediate vicinanze del Palazzo Reale e potrete facilmente visitare entrambe le attrattive.

    Il mezzo più veloce per raggiungere il museo è il traghetto sul fiume Chao Phraya

    Da un qualsiasi punto di Bangkok potete prendere la metropolitana sopraelevata Silom Line e scendere alla fermata di Taksin Saphan

    A questo punto dovrete salire su un battello Chao Phraya Express Boat e scendere al molo Tha Chang o Banglampoo Pier

    Una volta a terra dovrete proseguire a piedi per un breve tratto prima di incontrare il National Museum.

    Un po’ di storia

    Il National Museum oggi si trova all’interno di un grande complesso denominato Wang Na, il cui nome letteralmente significa “Palazzo di Fronte”. 

    Questo complesso, edificato nel 1782, in origine era contornato da alte mura, oggi quasi completamente scomparse.

    Wang Na è stata la residenza di diversi viceré, incarico conferito ai fratelli minori dei sovrani. L’ultimo di questi, Wichaichan, morì nel 1885 ed il re Rama V decise di abolire ufficialmente questo titolo nobiliare.

    Da allora la struttura rimase chiusa fino al 1887, anno in cui il Museo del Palazzo Reale fu definitivamente spostato dal Concordia Pavillon (dove era stato inaugurato nel 1874) a Wang Na. 

    Nel 1926 il sovrano Rama VII convertì tutti i palazzi del complesso nel nuovo National Museum, inaugurato il 10 novembre di quello stesso anno.

    Nel 1967 furono aggiunti altri due edifici, a nord e a sud del palazzo centrale, mentre i restanti sono quelli originari del 1782.

    Cosa vedere al National Museum

    Per organizzare al meglio la propria visita al museo è molto importante considerare che la struttura è formata da diversi palazzi e strutture. 

    Dunque, per girare all’interno del complesso museale ci vorrà un po’ di tempo. Ecco a voi le più importanti sezioni che non potete assolutamente perdere!

    Siwamokkhaphiman Hall

    Questo è il primo edificio che troverete appena vicino alla biglietteria. Risale all’epoca di Rama I ed è stato costruito su richiesta del viceré Maha Sura Singhanat. 

    In passato era impiegato come sala delle udienze ed attualmente accoglie la Galleria della Storia Thailandese. 

    Qui potrete vedere moltissimi reperti antichi risalenti alla preistoria e oggetti di artigianato che appartengono alle diverse fasi dei regni Lanna, Ayutthaya e Thonburi. 

    Qui è esposta anche una bellissima collezione di statue del Buddha. 

    Inoltre, c’è un famoso obelisco con un’incisione arcaica scolpita del re Ramkhamhaeng che, secondo gli storici, è la prima forma di scrittura thailandese.

    Buddhaisawan Chapel

    La Buddhaisawan Chapel nel museo Nazionale di Bangkok
    La Buddhaisawan Chapel nel museo Nazionale di Bangkok

    Vicino alla Galleria di Siwamokkhaphiman Hall potete osservare una particolare sala di ricevimento che in seguito è diventata un viharn buddhista (per familiarizzare con la terminologia dei templi vi consigliamo questa lettura). 

    Nella cappella troverete il Phra Singh Buddha, una scultura venerata dai thailandesi che si caratterizza per una storia antica e molto misteriosa.

    Infatti, nel resto del Paese esistono altre tre copie della statua, ognuna considerata originale dagli abitanti locali. 

    In particolare, le potete trovare a Chiang Mai, a Chiang Rai e a Nakhon Si Thammarat.

    Al centro della sala c’è l’altare con il Phra Singh Buddha, dove in passato era collocato il trono del viceré. 

    Alle spalle si possono ammirare grandi armadi di legno nei quali sono riposti i libri sacri. Invece le pareti sono affrescate con immagini e scene di vita del Buddha.

    La Casa Rossa

    Una delle attrattive più interessanti è la Casa Rossa, una costruzione in tek interamente dipinta di rosso. Il nome thailandese è Tamnak Daeng e una volta era la residenza della moglie di Rama II, la regina Sri Suriyen.

    L’intero dell’edificio contiene ancora i mobili originali dell’epoca e si possono osservare alcuni oggetti appartenuti proprio alla sovrana. 

    Potrete così apprendere qualche notizia sullo stile di vita di quel periodo.

    Accanto alla Casa Rossa c’è pure il Samranmukkhamat Pavillon, un bel padiglione di legno decorato con eleganti intarsi e un tetto appuntito in tipico stile thai.

    Issara Winitchai Hall e Phra Wiman Pavillon

    Nei pressi della Buddhaisawan Chapel si può ammirare l’Issara Winitchai Hall, un’altra sala del trono che in genere ospita le esposizioni e le mostre temporanee.

    Non molto lontano incontrerete il Phra Wiman Pavillon, il padiglione nel quale ci sono le sale private del sovrano. 

    Ognuna è dedicata ad una sezione specifica e qui sono esposti gioielli reali, mobili, ceramiche, troni, strumenti musicali, maschere, tessuti, sculture, armature e molto altro.

    La sala dei carri funebri

    Nel settore nord del complesso del National Museum si trova la rimessa dei carri funebri, un edificio abbastanza recente nel quale sono raccolti questi antichi mezzi di trasporto utilizzati per le cremazioni ed i funerali reali a partire dalla dinastia Chakri.

    L’ultimo carro funebre è stato impiegato nel 1996 per celebrare il funerale della regina madre.

    Praphat Phiphitthaphan e Maha Surasinghanat

    Questi sono gli edifici più nuovi del National Museum, eretti nel 1967. Al loro interno sono esposte delle grandi collezioni d’arte e reperti archeologici, suddivisi per epoca e provenienza.

    Sono il luogo perfetto per chi è davvero appassionato di storia e cultura thailandese! 

    Orari di apertura e prezzo dei biglietti

    Il National Museum è aperto da mercoledì a domenica, dalle 9 alle 16

    I biglietti costano 200 baht e l’ultimo ticket deve essere acquistato entro le 15:30.

    Soltanto il mercoledì ed il giovedì dalle 9:30 ci sono dei tour guidati gratuiti in francese e inglese, organizzati da guide locali volontarie. Il punto d’incontro è fissato vicino alla biglietteria.

    Prenotando però si possono scegliere escursioni in altre lingue ad un prezzo abbastanza contenuto.

    È bene specificare che il museo è chiuso nei giorni delle principali festività thailandesi ed all’ingresso vi verrà fornito un depliant informativo con la mappa della struttura. 

    Ogni sala e sezione è contrassegnata con dei numeri per rendere più facile la visita, senza il rischio di perdersi.

    All’entrata c’è un deposito, dove lascerete borse e zaini ma potrete portare con voi la macchina fotografica. 

    È il museo Nazionale dell’Elefante Reale? 

    No.

    Quando si parla di National Museum a Bangkok è bene fare attenzione a non confonderlo con il Royal Elephant National Museum. 

    Quest’ultimo è un piccolo museo poco conosciuto tra i turisti stranieri e si trova nel Dusit Palace, una delle residenze della Famiglia Reale. 

    Lo potete incontrare dietro all’Anantha Samakhon Throne Hall e si compone di due edifici che in passato avevano la funzione di scuderie per elefanti.

    Fu eretto su ordine di Rama V ed è stato poi Rama IX a spostare gli elefanti al Chitralada Palace.  Solo nel 1988 il Royal Elephant National Museum è diventato ufficialmente un museo.

    Fare un salto qui può rivelarsi una gita divertente per conoscere qualcosa in più sulle tradizioni thailandesi. 

    In Thailandia vi renderete conto dell’importanza che rivestono gli elefanti nella cultura locale, soprattutto gli elefanti bianchi.  

    Nel museo loro dedicato avrete modo di imparare cose nuove, a cominciare dal fatto che quello di “elefante reale” è un titolo ufficiale, assegnato dal re in persona all’animale (!). 

    Qui si possono poi ammirare antiche zanne d’avorio, selle, frustini e molti altri attrezzi che venivano utilizzati per la cura dei pachidermi.

    Per accedere al Royal Elephant National Museum dovrete rispettare il solito dress-code richiesto per tutti i templi buddhisti. 

    In ogni caso l’ingresso è gratuito ed è possibile visitare la struttura tutti i giorni, dalle 9 alle 16. 

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