Assicurazione sanitaria viaggio

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 25 Giugno 2020

Assicurazione Sanitaria per un viaggio in Thailandia

Partire per la Thailandia senza aver stipulato una buona assicurazione di viaggio è un rischio che non vale la pena correre.

Scoprite come funzionano le cose in Thailandia e perché è meglio visitarla muniti di una copertura assicurativa di buona qualità. 

Viaggiare sicuri, quali rischi si corrono in Thailandia? 

La Thailandia è generalmente un Paese sicuro, anche se bisogna comunque prestare attenzione e informarsi adeguatamente presso la Farnesina, prima di partire.

In particolare, è bene raccogliere informazioni su usi e costumi locali e su eventuali zone che è meglio evitare di visitare. 

Sebbene, in generale, la Thailandia si trovi in una fase di relativa stabilità politica, ci sono alcune zone che sarebbe bene evitare, perché poco sicure a causa di criminalità e attentati.

Si tratta delle province di Pattani, Yala, Narathiwat e Songkhla. Anche la provincia di Satun è un luogo a rischio. 

È comunque sconsigliabile aggirarsi da soli, di notte, in zone poco popolate e mal illuminate e fermarsi ad assistere a manifestazioni politiche anche nelle città ritenute più sicure. 

La Thailandia si trova in una zona sismica ed è soggetta a terremoti e tsunami, che sono una diretta conseguenza dei terremoti. 

Tra i maggiori rischi che si corrono dal punto di vista medico ci sono le gastroenteriti, i colpi di calore e i malesseri legati alla disidratazione. 

Rischi di viaggio in ThailandiaScoprite di più

Che succede viaggiando senza assicurazione?

Nonostante la Thailandia sia un Paese relativamente sicuro è comunque sconsigliato viaggiare senza assicurazione: in caso di necessità si rischia di spendere cifre esorbitanti per farsi curare, o di rimanere senza assistenza, bloccati nella sala d’attesa di un ospedale fino a quando qualche familiare non riesce a trovare i soldi per le cure. 

In questo Paese, infatti, l’assistenza sanitaria per gli stranieri è a pagamento (non è coperta neanche dal Servizio Sanitario Nazionale italiano), sia negli ospedali pubblici, sia nelle strutture private

Sebbene l’assistenza sanitaria pubblica abbia costi contenuti, spesso risulta poco efficiente o con liste di attesa molto lunghe.

Se si viene trasferiti in un ospedale privato, o ci si reca in tale struttura, prima di poter accedere alle cure mediche bisogna dimostrare di essere in possesso di una copertura assicurativa, o di avere sufficienti fondi a disposizione per pagarle. 

Come funziona la copertura delle spese mediche

La soluzione migliore, perciò, è acquistare una buona polizza assicurativa, che copra le eventuali spese sanitarie.

Ricordate di affidarvi a compagnie serie e di comprovata affidabilità, diffidando da coloro che promettono assicurazioni sanitarie di viaggio a prezzi stracciati. 

Solitamente, le migliori polizze di viaggio offrono:

  • Un massimale di almeno 200.000 euro; 
  • Pagamento diretto delle spese mediche; 
  • Traduzione della cartella clinica; 
  • Consulenza telefonica diretta; 
  • Rientro nel Paese d’origine senza spese aggiuntive. 

Prima di noleggiare e mettervi alla guida di una moto o di uno scooter controllate bene la vostra assicurazione di viaggio e accertatevi che copra anche gli incidenti occorsi mentre si è alla guida di una moto, perché esistono delle limitazioni specifiche. 

Anche nel caso in cui disponiate di una copertura assicurativa, ricordate che solitamente questa è valida solo per gli incidenti avvenuti alla guida di moto o scooter di cilindrata pari o inferiore a 125cc. 

Leggete sempre con attenzione le condizioni contrattuali, prima di stipulare la polizza.

Cosa fare in caso di emergenza

È di fondamentale importanza avere sempre con sé la documentazione relativa all’assicurazione.

In caso di emergenza si deve immediatamente contattare la compagnia assicurativa e spiegare la situazione (ecco perché è importante scegliere una polizza che offra anche l’assistenza telefonica).

Al proprio arrivo in ospedale, per prima cosa viene richiesta la documentazione relativa all’assicurazione, oppure, in mancanza della documentazione, la prova di essere in grado di pagare le spese mediche.

Potrebbe anche essere necessario versare un anticipo, che verrà rimborsato in seguito dalla compagnia di assicurazione. 

I servizi che non rientrano nell’assicurazione devono essere pagati totalmente prima di poter essere dimessi dall’ospedale. 

Vaccini per la Thailandia

Non esistono vaccinazioni obbligatorie per visitare la Thailandia, se non quella per la febbre gialla, a cui devono sottoporsi tutti i viaggiatori di età superiore a 1 anno di vita che provengono da Paesi in cui si corre il rischio di trasmissione della malattia. 

È consigliabile anche assicurarsi di essere coperti per tutte le vaccinazioni previste dal nostro Sistema Sanitario Nazionale. 

Sebbene non siano obbligatorie, è consigliato sottoporsi anche queste tipologie di vaccinazione prima di partire: 

  • Epatite A e B; 
  • Colera;
  • Difterite; 
  • Tifo;
  • Malaria; 
  • Polio;
  • Tubercolosi; 
  • Tetano. 

La febbre gialla

La febbre gialla è una delle malattie che si possono contrarre con più facilità, se si visita la Thailandia. Questa malattia virale è trasmessa dalle zanzare della specie Aedes ed appartiene al ceppo dei Flavivirus. Può avere conseguenze talvolta mortali. 

Il virus inizia a manifestare i suoi effetti a circa 3 – 6 giorni dal contagio, provocando febbre alta, brividi, mal di testa, nausea, vomito e dolori muscolari. 

Se si viene colpiti da una forma lieve di febbre gialla, i sintomi scompaiono entro 3 o 4 giorni. Le forme più aggressive, invece, si ripresentano dopo una fase di remissione, con nuovi attacchi febbrili, ingrossamento del fegato, ittero (da qui il nome di febbre gialla), emorragie. 

Una volta guariti dalla febbre gialla, si diventa immuni per tutta la vita. 

Lista dei farmaci vietati in Thailandia

La legge thailandese è molto rigida per quanto riguarda l’introduzione di farmaci nel Paese: anche se non esiste una vera e propria lista di farmaci vietati, l’introduzione di determinate categorie di medicinali in Thailandia va fatta seguendo regole ben precise.  

Per quanto riguarda i più comuni farmaci da banco, quelli, cioè, acquistabili senza ricetta medica, non ci sono particolari restrizioni, anche se è sempre meglio conservarli nella loro confezione originale. 

I farmaci acquistabili solo dietro presentazione di ricetta medica, invece, sono soggetti a maggiori restrizioni: essi vanno custoditi nella loro confezione originale e devono essere accompagnati da una prescrizione medica scritta in inglese.

Chi li porta con sé deve dichiararlo alla dogana e rendere apposita dichiarazione agli uffici della Food&Drug Administration. 

Per i farmaci considerati narcotici (ad esempio il metadone), ci sono regole molto più stringenti, perché vengono considerati come vere e proprie droghe. 

Pronto soccorso

Nelle città più grandi, tutti i maggiori ospedali, in particolare quelli privati, sono dotati di un servizio di pronto soccorso attivo 24 ore su 24

Ricorda, però, che il servizio delle ambulanze, in Thailandia, è piuttosto carente.

In alcune zone, come Phuket, non esiste un servizio pubblico centralizzato per quanto riguarda le ambulanze, perciò bisogna rivolgersi direttamente all’ospedale o ad una delle associazioni di volontariato che svolgono tale servizio. 

Ci sono medici italiani in Thailandia?

I medici che si trovano nelle strutture ospedaliere pubbliche e private della Thailandia sono, solitamente, thailandesi, anche se molti di loro si sono formati in Occidente e parlano fluentemente inglese.

Se avete una buona polizza assicurativa, vi verrà messo a disposizione anche un traduttore che sia in grado di spiegare con precisione al medico di quale disturbo soffrite. 

È più probabile trovare medici italiani presso le grandi associazioni internazionali no – profit come la Croce Rossa e Medici Senza Frontiere, che si occupano di curare le persone con difficoltà economiche e che vivono in situazioni di degrado. 

Ospedali di Phuket 

Phuket ha una rete di ospedali piuttosto efficiente, che comprende 3 strutture private e 4 pubbliche.

I due migliori ospedali privati sono di sicuro il Phuket International Hospital e il Bangkok Hospital Phuket: entrambi sono dotati di pronto soccorso e personale altamente specializzato. 

Il terzo ospedale privato, il Mission hospital, è gestito come un’organizzazione no – profit.

Nomi e indirizzi degli ospedali privati 

Bangkok Hospital Phuket

2/1 Hongyok Utis Rd, Phuket Tow

Telefono: (076) 254421 

Linea di emergenza 1719

 www.phukethospital.com


Phuket International Hospital 

44 Chalermprakiat Ror 9 Road (la circonvallazione vicino a Big C), Phuket Town

 Telefono: (076) 249400, (076) 210936

 Linea di emergenza: (076) 210935

 www.phuketinternationalhospital.com


Mission Hospital Phuket

 4/1 Thepkrasattri Road, Phuket Town

 Telefono: (076) 237220-6

 www.missionhospitalphuket.com

Nomi e indirizzi degli ospedali pubblici 


Patong Hospital

 57 Sawatdirak Road, Patong Beach

 Telefono: (076) 342633-4

 Linea di emergenza: (076) 340444


Thalang Government Hospital 

358 Thepkrasattri Road, Thalang 

Telefono: (076) 112134


Vachira Hospital

 353 Yaowarat Road, Phuket Town 

Telefono: (076) 361234

Linea di emergenza 1669

 www.vachiraphuket.go.th/www/english


Phuket Provincial Hospital

 18, 20 Anupatphuketkan Road, Phuket Town 

Telefono: (076) 358888

 Linea di emergenza 1131 

Ospedali a Krabi 

Krabi, in quanto ad ospedali, è meno fornita di Phuket. Ci sono un solo ospedale internazionale e uno pubblico. C’è anche un ospedale musulmano privato, al quale ci si può rivolgere per piccole emergenze. 

Questo il nome e l’indirizzo dell’ospedale privato.

Krabi Nakharin International Hospital

1 Pisanpob Rd., Paknam Sub-district, Muang Krabi District, 

Krabi 81000

Telefono: 075 626 555

www.krabinakharin.co.th

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